POSEIDONE 
toninoo
Autore: Tonino Ansaldo


(decicata ad Alessandro Bossini)

In quel tempo
nei termini d’agosto,
costui del Dorico nipote
già costruttore d’ardue imprese
dove ciclista supremo,
dove plurivincente
tirava superbo il remo.

In quel tempo
nei termini d’agosto,
il Dorico nipote
Poseidone quel giorno e divo,
pari al greco dio marino
ma di corona e coda privo,
s’immerse nella prima aurora
davanti un mare scosso e nero
e l’immane prova.

Quindi...
tra Giannutri e Giglio suo
sconfinò nella leggenda.
Con un pugno d’ore
avvicinò due isole sorelle.
Ai posteri in memoria
lasciò l’immensa faccenda.

E arenò
sull’amato renile,
di sole ricco il raggio
sulla scena illuminò
il meriggio, il suo coraggio.
Al popolo presente tutto
apparve l’infinito viaggio.
E arenò su increduli e muti
cuori in attesa.
L’orgoglio d’isola salì.
Mai nessuno mai
compiuto aveva
così magna impresa.